Cos’è l’INFLAZIONE, come funziona e da cosa è causata

Se i prezzi aumentano, vuol dire che c’è inflazione. Ma cos’è l’inflazione, come funziona, da cosa è causata, da cosa dipende e cosa si può fare per contenerla ? Oggi risponderemo in maniera semplice a queste domande.

Indice

L'inflazione aumenta i prezzi per i prodotti alimentari.Il tasso d'inflazione,in base all'aumento generale dei prezzi, indica la variazione del potere di acquisto della moneta.

Cos’è l’inflazione e il tasso d’inflazione?

L’inflazione è un fenomeno che è caratterizzato da un costante aumento generale dei prezzi per beni e servizi. Allo stesso tempo, alcuni beni possono aumentare sensibilmente il prezzo, altri possono diventare più economici e altri ancora possono non cambiare il proprio prezzo. Tutto questo perché non solo l’inflazione influenza i prezzi.

Fondamentalmente, i prezzi di beni e servizi dipendono dall’offerta e dalla domanda sul mercato. Alcuni prezzi invece sono regolati dallo stato. Ad esempio, se gli agricoltori hanno avuto un buon raccolto di verdure, i prezzi di pomodori e patate diminuiranno ( succederà il contrario in caso di cattivo raccolto ). Parallelamente, se lo stato ha aumentato le accise sull’alcool, il prezzo dell’alcol aumenterà drasticamente. Per il resto del mercato invece, il livello generale dei prezzi può crescere solo leggermente.

Il tasso d’inflazione è un indicatore che in base all’aumento generale del livello dei prezzi, indica la variazione del potere di acquisto della moneta. Viene espresso quasi sempre in percentuale.

 

Come calcolare il tasso d’inflazione ?

In Italia, il tasso d’inflazione viene calcolato dall’ISTAT.

Il metodo per calcolare l’inflazione è circa lo stesso in tutti i paesi del mondo. Viene preso in considerazione il cosiddetto paniere dei consumatori – un insieme di prodotti, beni e servizi che una persona o una famiglia media acquista regolarmente. Vi rientrano circa 500-700 beni e servizi come: prodotti alimentari, vestiti, bollette, elettrodomestici, automobili e altro.

Ovviamente è chiaro che qualcuno non mangia mai carne e non guida un’auto. Qualcun’altro invece, non può vivere senza carne e cambia auto ogni anno. Per ogni persona il tasso d’inflazione può essere diverso e il paniere dei consumatori riflette il consumo medio di tutti i residenti nel paese. Proprio per questo è comparso il termine inflazione personale che può essere calcolato per ogni persona in parte.

Per chiarire e approfondire l’argomento consiglio di leggere – Come calcolare il tasso d’inflazione personale.

Le persone acquistano più spesso alcuni di questi prodotti e più raramente altri. Tra quelli più frequenti ci sono pane, verdure, carne, combustibile e tra quelli più rari abbiamo per esempio l’auto. Vengono presi in considerazione comunque tutti i prodotti perché quelli più rari possono comunque avere dei costi molto elevati rispetto alla classica spesa giornaliera. Pertanto, nel calcolare un paniere di consumo, un’auto occupa una quota maggiore rispetto al pane.

Il costo di questo paniere può variare di mese in mese o di anno in anno. Proprio questo cambiamento è definito inflazione e proprio la differenza del prezzo finale in percentuale è definita tasso d’inflazione.

Vediamo un esempio :

Quantità acquistata Prezzo iniziale Prezzo dopo 1 anno Prezzo dopo 2 anni
per singola unità totale per singola unità totale per singola unità totale
150 chili di patate € 1,50 € 225 € 1,30 € 195 € 1,60 € 240
100 l di latte € 2,40 € 240 € 2,40 € 240 € 2,15 € 215
12 film al cinema € 20,00 € 240 € 22,00 € 264 € 23,00 € 276
1 giacca € 145,00 € 145 € 176,00 € 176 € 160,00 € 160
Costo totale del paniere € 850 € 875 € 891
Indice di prezzo 100,0 102,9 104,8
Tasso d’inflazione 2,9% 1,8%

Perché si dice che il tasso d’inflazione diminuisce, ma i prezzi aumentano ?

L’inflazione è sempre un aumento dei prezzi. Con una bassa inflazione, i prezzi aumentano molto lentamente, ma continuano comunque a salire. Quando si dice che l’inflazione sta diminuendo, significa che il paniere dei consumatori aumenta di prezzo più lentamente rispetto agli anni precedenti.

 

Che tipi di inflazione esistono ?

L’inflazione può essere divisa in tipologie in base al valore del suo tasso e in base alla causa.

Inflazione bassa – fino a 6 % annuo. Se il tasso rimane sotto il 1 – 2 % viene definita anche Inflazione Strisciante. Quando l’inflazione rimane bassa, le condizioni rimangono confortevoli sia per la popolazione che per le aziende. Allo stesso tempo l’economia riesce a svilupparsi normalmente. Proprio questo livello di inflazione cercano di mantenere nella maggior parte dei paesi.

Inflazione media – dal 6 % al 10 % annuo. E’ ancora controllabile, ma è pericolosa a causa del fatto che il controllo può essere perso e può passare ad un’ inflazione alta.

Inflazione alta ( detta anche Inflazione Galoppante ) – dal 10 % al 100 % annuo. Qualcuno non prende in considerazione quella media e considera alta l’inflazione a partire dal 7 %. Questo tipo di inflazione crea instabilità sul mercato. La popolazione e le aziende non riescono a pianificare il proprio futuro.

Iperinflazione – superiore al 100 % annuo. Questo tipo di inflazione fa crescere i prezzi in maniera pazzesca. Nei casi peggiori pagare con soldi non ha più senso e la popolazione ritorna al baratto. Generalmente l’iperinflazione compare nei periodi di forte crisi o in caso di guerra.

Ci sono stati molti casi di iperinflazione nella storia e possiamo prendere in considerazione uno dei più recenti e dei più gravi. Si tratta della crisi in Venezuela dove per il 2018 il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha stimato un tasso d’inflazione pari a 1.000.000 %. I principali motivi di una crisi economica cosi grande sono : politica socialista, corruzione molto diffusa e calo dei prezzi del petrolio.

Deflazione – il tasso d’inflazione è negativo. In questi casi i prezzi non si alzano, ma scendono. Anche se a prima vista potrebbe sembrare qualcosa di positivo, non lo è in realtà. La deflazione ferma lo sviluppo dell’economia. La pratica dimostra che i consumatori smettono di acquistare prodotti aspettando che il loro prezzo diminuisca ancora di più. Le aziende in queste condizioni generano sempre meno profitti e poi vengono chiuse.

Statistiche iperinflazione in Venezuale..Il tasso d'inflazione,in base all'aumento generale dei prezzi, indica la variazione del potere di acquisto della moneta.
Iperinflazione in Venezuela

Perché cresce l’inflazione e quali sono i motivi ?

Come abbiamo già detto l’inflazione può essere categorizzata non solo in base al tasso, ma anche in base alle cause. Qui parleremo delle cause più famose. L’inflazione può essere causata da un grande numero di motivi :

  • Aumento della domanda ( Inflazione da domanda ). Succede che le persone iniziano improvvisamente ad acquistare di più determinati prodotti. Ad esempio, quando i telefoni cellulari sono diventati più accessibili, tutti hanno voluto utilizzarli. Gli operatori non hanno avuto il tempo di adattarsi immediatamente alla forte domanda: non c’erano abbastanza torri e frequenze libere. Pertanto, i prezzi per le comunicazioni mobili sono aumentati sensibilmente. Qualsiasi carenza provoca un rapido aumento dei prezzi. Quando gli operatori si sono adattati, i prezzi hanno iniziato a diminuire.
  • Riduzione dell’offerta. Il deficit può sorgere anche per un altro motivo: se la domanda rimane la stessa, ma la quantità di beni e servizi diminuisce. Ciò può accadere a causa del cattivo raccolto ( per prodotti alimentari ), delle restrizioni all’importazione di beni stranieri, delle azioni di monopolisti in determinati settori e per molti altri motivi. Tutto questo in finale accelera gli aumenti dei prezzi.
  • Indebolimento della valuta nazionale. Se il tasso di cambio delle valute estere aumenta, i beni importati aumentano automaticamente di prezzo. Ciò porta a una maggiore inflazione.
  • Inflazione importata. Nel suo principio funziona circa come nelle situazioni di indebolimento della valuta. I costi dei prodotti importati possono aumentare a causa di problemi economici nel paese di provenienza o a causa di un aumento dei costi di produzione. Quindi, anche se l’origine del problema è fuori dall’economia locale, può comunque esserci un’inflazione.
  • Elevate aspettative inflazionistiche. Quando le persone e le aziende si aspettano che i prezzi aumentino fortemente, spesso iniziano a cambiare il proprio comportamento: acquistano beni per il futuro e risparmiano di meno. Dal punto di vista dei consumatori è più logico acquistare oggi ad un prezzo inferiore che pagare in eccesso domani. Anche le aziende, da parte loro, aumentano i prezzi dei loro prodotti. Ad esempio, un caseificio si aspetta che i prezzi del latte aumentino. Per coprire le sue spese future (per l’acquisto di materie prime), inizia ad aumentare in anticipo il prezzo dei suoi prodotti. Tutto ciò stimola l’inflazione. Si scopre un circolo vizioso: tutti stanno aspettando aumenti di prezzo e i prezzi stanno aumentando proprio perché la gente lo sta aspettando.
  • Eccessiva emissione di denaro – un comportamento che viola le principali regole sulla circolazione del denaro
  • Aumento delle tasse fiscali – ovviamente se aumentano le tasse, aumentano anche i prezzi

 

Perché l’inflazione alta è un male ?

l'iperinflazione fa perdere drasticamente il valore della moneta e questa diventa praticamente inutile.Il tasso d'inflazione,in base all'aumento generale dei prezzi, indica la variazione del potere di acquisto della moneta.

L’inflazione elevata è sempre una cosa brutta e porta a conseguenze negative. Lo è per l’economia, per gli affari, per i mercati finanziari e naturalmente, per gli abitanti del paese. Le persone prendono decisioni finanziarie ovvie: si liberano del denaro, lo spendono il prima possibile, investono in beni di valore, immobili e acquistano valuta estera. Diventa inutile fare risparmi, aprire depositi, i clienti delle banche ritirano il proprio denaro dai conti.

In genere, l’inflazione elevata è anche imprevedibile: accelera e si muove a passi da gigante. A causa della crescente instabilità dei mercati finanziari, diventa poco conveniente per gli imprenditori prendere prestiti a lungo termine. Anche per i creditori non è più conveniente prestare i soldi. È impossibile pianificare per molto tempo in avanti, ma questa è la condizione più importante per la crescita degli investimenti e dell’economia in generale.

L’inflazione colpisce in maniera particolarmente dura i poveri che vivono con redditi fissi. In effetti, le persone più ricche hanno la possibilità di proteggersi totalmente o parzialmente dall’inflazione, ad esempio ricevendo interessi sui depositi (se il tasso dell’interesse è più alto del tasso d’inflazione), investendo nel mercato finanziario o in beni di alto valore. Questo è il motivo per cui l’inflazione è talvolta chiamata la tassa sui poveri.

 

Ma non è possibile congelare i prezzi in modo che non crescano ?

Può sembrare che fissare i prezzi ad un certo livello sia una buona soluzione. Ma un tale intervento artificiale nell’economia porterà ad un aumento dello squilibrio tra domanda e offerta. I produttori non capiranno più che quantità di beni devono produrre, i negozi non capiranno quanto comprare e di conseguenza, gli acquirenti dovranno fare la fila per entrare nei negozi vuoti.

Con i prezzi congelati, ci sarà una carenza di prodotti, alcune merci non potranno più essere acquistato e per ottenerle bisognerà fare grandi sforzi. Inoltre, le merci peggioreranno: per rimanere a galla e mantenere i prezzi sfavorevoli dettati dall’alto, i produttori sacrificheranno la qualità.

Ed è proprio per questi motivi che in un’economia di mercato è il mercato che deve dettare i prezzi, non lo stato.

L’inflazione è un bene o un male ?

La risposta a questa domanda l’abbiamo già parzialmente anticipata parlando di deflazione. A prima vista potrebbe sembrare che è meglio avere dei prezzi che non variano e non aumentano mai. La realtà è che l’inflazione svolge un ruolo molto importante nello sviluppo dell’economia. L’inflazione stimola le persone a comprare, a investire e a far circolare il denaro sul mercato. L’importante è che l’inflazione rimanga bassa.

Quanto deve essere grande il tasso d’inflazione ?

Lo scenario migliore per l’economia è una bassa e stabile inflazione, in cui viene mantenuto il potere d’acquisto della moneta. Questo consentirà di pianificare il budget a lungo termine, salvare, investire, lanciare nuovi progetti di business. La capacità di costruire piani a lungo termine è la chiave per lo sviluppo economico.

Chi e come trattiene l’inflazione ?

Il movimento di denaro nell’economia è regolato dalle banche centrali. Grazie a manipolazioni e strumenti di politica monetaria, le banche centrali possono frenare l’inflazione nel paese.

 

Conclusioni e Come proteggersi dall’inflazione

In questo articolo abbiamo visto cos’è l’inflazione e a cosa serve. Abbiamo capito che l’inflazione serve, ma deve essere tenuta sotto controllo e deve essere bassa. Bisogna tenere conto del tasso di inflazione ufficiale, ma anche di quello personale quando si pianifica il futuro e quando si fanno investimenti.

Per proteggere i propri risparmi dalla perdita di valore causata dall’inflazione, è consigliato fare investimenti. Proprio per questo consiglio di leggere quali sono i Migliori modi per investire i propri soldi.

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