Cos’è la CAPITALIZZAZIONE: come funziona e come Guadagnare

In questo articolo parleremo principalmente della Capitalizzazione che sta ad indicare il processo di aumento del valore totale di una società. Questo processo può essere eseguito in diverse maniere. Se viene preso in considerazione solo il valore di mercato delle azioni, questa viene definita anche Capitalizzazione di Mercato o Capitalizzazione Azionaria. Verso la fine parleremo anche della Capitalizzazione degli Interessi che si incontra nel mondo bancario. Quindi vediamo cos’è la capitalizzazione, come funziona e come si può guadagnare.

Indice

In questo articolo parleremo principalmente della Capitalizzazione che sta ad indicare il processo di aumento del valore totale di una società. Questo processo può essere eseguito in diverse maniere. Significato e spiegazione semplice

Cos’è la Capitalizzazione ?

Il termine “capitalizzazione” può avere più significati. Dal punto di vista degli affari, la capitalizzazione è il processo di aumento del capitale o di valutazione del valore di un’impresa.

Come vedremo poco più avanti, ci sono più metodi per poter aumentare la capitalizzazione di una società e ci sono anche più metodi per calcolare il valore di mercato di una società. Il metodo di calcolo è diverso per le società quotate in borsa e per quelle private.

Nel settore bancario invece, la capitalizzazione significa l’aggiunta (o meno) degli interessi all’importo del deposito. Quando arriva il momento di aprire un conto deposito, bisogna fare la giusta scelta e optare per la capitalizzazione degli interessi più conveniente.

Capitalizzazione del business

A seconda di come la società aumenta il proprio valore, si possono distinguere tre forme di capitalizzazione:

  1. Capitalizzazione Reale
  2. Capitalizzazione Soggettiva ( di Marketing )
  3. Capitalizzazione di Mercato ( Azionaria )

Capitalizzazione Reale

La capitalizzazione reale caratterizza l’efficacia delle attività finanziarie ed economiche dell’impresa. Le aziende che desiderano aumentare le entrate reinvestono parte dei loro profitti in investimenti a lungo termine. Pertanto, il valore reale della proprietà dell’impresa cresce, quindi la capitalizzazione si chiama reale.

Il reinvestimento dei profitti aiuta le aziende ad espandere la produzione, a ricevere più facilmente crediti e ad aumentare la competitività.

Capitalizzazione Soggettiva ( di Marketing )

La capitalizzazione soggettiva riflette l’effetto del marketing sul valore della società. Per mantenere l’immagine e la promozione sul mercato, l’organizzazione aumenta artificialmente il suo valore di mercato, senza aumentare quello reale – non reinveste il reddito. Anche se si fanno investimenti, questi di solito non sono utilizzati per l’acquisto di attivi con un valore materiale.

Esistono diversi modi per aumentare artificialmente il valore di un’impresa. Eccone alcuni dei più utilizzati:

  1. Dichiarare il possedimento di diversi know-how – segreti di produzione che aumentano la reputazione aziendale.
  2. Aumentare ( gonfiare/promuovere) il valore di mercato del marchio (brand).
  3. Acquistare diritti sui risultati dell’attività intellettuale.

I proprietari di società utilizzano la capitalizzazione soggettiva (di marketing) per chiedere prestiti, fare accordi convenienti o persino per vendere la società ad un costo più alto del suo valore reale. Poiché tale capitalizzazione viene utilizzata per scopi di marketing e il valore dell’impresa è soggettivo, viene utilizzato il termine Capitalizzazione Soggettiva o di Marketing.

Capitalizzazione di Mercato ( Azionaria )

La capitalizzazione di mercato riflette il valore dell’azienda sul mercato. Viene calcolata per le società per azioni i cui titoli sono negoziati sul mercato azionario. Questo tipo di capitalizzazione è abbastanza simile a quella soggettiva ( di marketing ), solo che il valore viene determinato e “gonfiato” non grazie all’amministrazione dell’azienda, ma grazie al mercato e alla quotazione delle azioni. Per calcolarla, è necessario moltiplicare il valore corrente di mercato di un’azione per il numero totale di azioni emesse dalla società.

Capitalizzazione di Mercato (Capitalizzazione Azionaria) = Valore 1 Azione * Numero totale azioni

Ad esempio: un’organizzazione ha emesso 100.000 azioni, il prezzo attuale di un titolo è di 1.000 Euro. Ciò significa che la capitalizzazione di mercato di questa società è di 100.000.000 Euro.

Il valore delle azioni varia a seconda dell’offerta e della domanda sul mercato. Se la società sta andando bene, il prezzo delle sue azioni aumenta e di conseguenza anche la sua capitalizzazione aumenta. Durante la crisi il prezzo delle azioni cala, quindi diminuisce anche la capitalizzazione. Nel caso della capitalizzazione di mercato, a differenza della capitalizzazione soggettiva, il valore aumenta non grazie al gonfiamento, ma sotto l’influenza delle operazioni sul mercato, proprio per questo viene chiamata capitalizzazione di mercato.

guadagnare grazie alla capitalizzazione. In questo articolo parleremo principalmente della Capitalizzazione che sta ad indicare il processo di aumento del valore totale di una società. Questo processo può essere eseguito in diverse maniere. Significato e spiegazione semplice

Perché viene calcolata la capitalizzazione di mercato?

Il prezzo delle azioni non dice nulla sul valore dell’organizzazione. Un’impresa la cui azione vale 1.000 Euro può valere meno di un’azienda le cui azioni valgono 100 Euro.

Per esempio, l’attuale prezzo delle azioni dell’Azienda “Mario” è di circa 9.000 Euro, mentre quelle dell’azienda “Luigi” costano circa 300 Euro. A prima vista potrebbe sembrare che l’azienda “Mario” sia più cara di “Luigi”, ma la verità è che “Luigi” ha emesso 10.000 volte più azioni di “Mario”. Di conseguenza, la capitalizzazione di “Luigi” è molto superiore a quella di “Mario”. Gli investitori utilizzano la capitalizzazione di mercato per confrontare le dimensioni delle imprese.

Ovviamente non è tutto cosi semplice. La capitalizzazione di mercato non tiene conto dei debiti dell’azienda e di altri fattori importanti. Per comprendere il valore reale dell’impresa, è necessario affiancare la capitalizzazione al debito totale e ai fondi disponibili.

Una volta conosciuto il valore di una società, la si può includere in una delle categorie presenti :

  • Società a grande capitalizzazione – hanno una capitalizzazione di mercato di almeno 10 miliardi di dollari ( le azioni di queste società vengono definite anche blue chips )
  • Società a media capitalizzazione – hanno una capitalizzazione di mercato che si assesta tra i 2 e i 10 miliardi di dollari
  • Società a piccola capitalizzazione – hanno una capitalizzazione di mercato inferiore a 2 miliardi di dollari ( generalmente è comunque sopra i 300 milioni di dollari )

Organizzazioni di dimensioni diverse reagiscono in modo diverso ai cambiamenti del mercato. Le grandi imprese sono stabili e pagano dividendi elevati, ma il loro potenziale di crescita è di solito già esaurito. Le piccole imprese si sviluppano molto più rapidamente, ma sono più vulnerabili in caso di crisi. Per esempio, se il paese ha una situazione economica difficile, le piccole imprese potrebbero andare in bancarotta. Con le piccole imprese si può guadagnare molto grazie alla crescita di capitalizzazione, con le grandi imprese si può guadagnare poco grazie ai dividendi, ma c’è anche meno rischio.

Creando il proprio portafoglio di investimenti, sarà meglio diversificare i rischi comprando azioni di società di diverse grandezze.

Come calcolare la capitalizzazione di mercato di un’azienda non quotata in borsa ?

Ci sono molte aziende che non hanno azioni e che non sono conosciute pubblicamente nel libero mercato o sono poco conosciute. Il termine “capitalizzazione di mercato” è applicabile anche a tali società e può essere calcolato?

Certo che si ! Ogni società ha una capitalizzazione di mercato, indipendentemente dalle dimensioni. Varia solo il principio di calcolo della capitalizzazione e del valore. La capitalizzazione di mercato di tali società viene solitamente calcolata con uno dei 2 metodi più comuni:

  1. Si prende l’attuale EBITDA (Margine Operativo Lordo) dell’azienda, e lo si moltiplica per il moltiplicatore del mercato. Bisogna prendere l’EBITDA dell’azienda per l’ultimo anno di riferimento o per gli ultimi 12 mesi e come già detto, moltiplicarlo per il moltiplicatore del mercato.
  2. Si prende in considerazione il modello finanziario della società, che calcola il futuro flusso di soldi annuale della società (denaro netto che un’impresa può guadagnare nel prossimo futuro).

Esempio primo metodo : Prendiamo come esempio una rete di negozi che, lo scorso anno ha generato ricavi per 100 milioni di Euro, con un EBITDA di 15 milioni di Euro. Sappiamo che ci sono stati affari simili sul mercato con un moltiplicatore di 10: quindi moltiplichiamo 15 milioni di Euro con 10 e otteniamo il valore di mercato della nostra rete: 150 milioni di Euro.

Esempio secondo metodo : Per riuscire a mettere in pratica il secondo metodo, dobbiamo riuscire a prevedere e dimostrare a noi stessi e al potenziale acquirente che nei prossimi 10 anni riceveremo un totale di 150 milioni di Euroguadagno netto che può essere ritirato in sicurezza dall’azienda ( senza provocarle danni ). Questo potenziale guadagno sarà il suo valore o la sua capitalizzazione di mercato.

Come guadagnare grazie alla crescita di Capitalizzazione ?

Guadagnare grazie alla capitalizzazione è uno dei metodi di guadagno che possono generare più profitti in assoluto. Questo vale specialmente se si riesce ad investire con successo nelle azioni di una società giovane, ma con buone possibilità di crescita. Pensate quanto si sono arricchiti gli investitori che hanno comprato azioni di Apple, Microsoft, Google o Amazon nel momento in cui erano appena uscite sul mercato. Proprio per questo è importante sapere cos’è un IPO (offerta pubblica iniziale), come funziona e come si può guadagnare.

Generano grandi guadagni anche i proprietari di aziende. Si può fondare un’azienda, svilupparla, aumentare il suo valore e la sua capitalizzazione ed in finale si può vendere tutta la società o almeno la propria quota di azioni. Molti hanno fato fortuna proprio grazie a questo metodo di guadagno. Ci sono ovviamente uomini d’affari molto onesti e altri poco onesti. Abbiamo parlato dei businessman poco onesti nell’articolo che parla di cos’è un IPO e abbiamo anche spiegato come possono “gonfiare” artificialmente il valore di una società per poi venderla a buon prezzo.

Capitalizzazione degli interessi ( Settore Bancario )

Come già detto, nel settore bancario, la capitalizzazione significa l’aggiunta degli interessi all’importo del deposito. Ma cosa vuol dire questo?

guadagnare grazie alla capitalizzazione degli interessi. Vediamo con esempi i principali metodi per guadagnare con la capitalizzazione degli interessi (semplice, composta e mista). Significato e spiegazione semplice

Molte persone che hanno dei risparmi e vogliono farli crescere in modo sicuro, optano per i conti deposito. I propri risparmi vengono depositati su un conto bancario e periodicamente si generano degli interessi sull’importo depositato. Per esempio con un tasso d’interesse del 5 % all’anno, si guadagnano ogni anno 5 Euro per ogni 100 Euro depositati.

Una volta generati degli interessi si ottiene una cifra diversa sul proprio conto deposito. Prendiamo come esempio un conto deposito con la somma iniziale di 100 Euro che dopo un anno diventa 105 Euro. Adesso sorge la domanda : ” Ma l’anno prossimo, il 5 % di interesse viene calcolato sui 100 Euro iniziali o sui 105 Euro che ci sono adesso ?”. E la risposta a questa domanda è : “Dipende dal tipo di capitalizzazione scelta”.

Vediamo i principali tipi di capitalizzazione dell’interesse su un conto deposito :

  1. Capitalizzazione semplice – con questo tipo di regime gli interessi non producono interessi e si sommano semplicemente via via al capitale iniziale. Quindi, se torniamo al nostro esempio, ogni anno di guadagnano 5 euro di interesse sui 100 euro di capitale iniziale.
  2. Capitalizzazione composta – con questo tipo di regime, l’interesse prodotto in ogni periodo si somma al capitale e produce a sua volta interessi. Tornando al nostro esempio, al secondo anno l’interesse verrà calcolato già su 105 euro e non sui 100 euro iniziali. Se non si estraggono soldi dal conto, la crescita sarà esponenziale.
  3. Capitalizzazione mista: nella capitalizzazione mista si applica il regime della capitalizzazione semplice per le frazioni d’anno e quello della capitalizzazione composta per gli anni interi.

Ma cosa si intende per frazioni d’anno e anni interi nel caso della capitalizzazione mista ? Come anno intero viene visto il periodo che va dal 1 Gennaio al 31 Dicembre. Come frazione d’anno viene visto qualsiasi altro intervallo che non sia un anno intero.

Esempio funzionamento capitalizzazione mista

La capitalizzazione mista risulta essere la più conveniente e di conseguenza la più utilizzata. Vediamo un esempio di funzionamento della capitalizzazione mista.

Immaginiamo di investire 100 Euro il 15 Marzo 2018 con un tasso di interesse annuo del 5%. Come verrà calcolato il guadagno generato fino al 31 Marzo 2019 e fino al 31 Marzo 2021 ?

Per calcolare il guadagno generato fino al 31 Marzo 2019 verrà utilizzato solo il metodo della capitalizzazione semplice. Anche se è passato più di un anno complessivo, questo periodo viene comunque suddiviso in due frazioni d’anno a causa del fatto che l’anno intero viene considerato solo dal 1 Gennaio al 31 Dicembre. Quindi per avere il guadagno finale bisogna calcolare con la capitalizzazione semplice il guadagno generato nel periodo 15 Marzo 2018 – 31 Dicembre 2018 (9,5 mesi) e quello generato nel periodo 1 Gennaio 2019 – 31 Marzo 2019 (3 mesi). I due risultati vengono sommati e si ottiene il guadagno totale.

Per calcolare il guadagno generato fino al 31 Marzo 2021 invece verranno utilizzati sia il metodo di capitalizzazione semplice che quello di capitalizzazione composta. Viene utilizzato il metodo della capitalizzazione semplice per il periodo 15 Marzo 2018 – 31 Dicembre 2018 (9,5 mesi) e per il periodo 1 Gennaio 2021 – 31 Marzo 2021 (3 mesi). Può essere utilizzata la capitalizzazione composta per l’anno 2019 e 2020 visto che sono interi. In finale basterà sommare tutte le parti e si ottiene il guadagno finale.

Conclusioni

Abbiamo cercato di spiegare il significato del termine “capitalizzazione” nel modo più semplice ed efficace possibile. Certo, il mondo degli affari è molto più complicato e in pratica, quando si calcola la capitalizzazione di un’azienda, vengono presi in considerazione molti più fattori, ma nel complesso l’approccio è proprio questo. Lo stesso discorso vale anche per la capitalizzazione degli interessi.

 

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