Cos’è il Brainstorming e come farlo correttamente [Assalto Mentale]

Per risolvere i problemi in diverse situazioni della nostra vita si possono applicare molte utili tecniche. Tra queste è molto diffuso e amato il metodo dell’assalto mentale, conosciuto anche come Brainstorming. Oggi parleremo di cos’è il Brainstorming e daremo 10 regole per utilizzarlo correttamente e renderlo efficace al massimo.

Indice

il brainstorming (assalto mentale) è un buon metodo per la generazione di idee nei casi in cui bisogna risolvere qualche problema o raggiungere degli obbiettivi

Cos’è il metodo di assalto mentale ?

Il metodo dell’assalto mentale è stato inventato nel 1941 da Alex Osborn, un impiegato americano dell’azienda pubblicitaria «BBD&O». E’ stato maggiormente condiviso con il pubblico solo nel 1953. Già all’inizio degli anni 60 questo metodo ha ottenuto un grande successo è veniva insegnato in più scuole europee e americane.

Tutto questo perché la capacità di trovare una via non banale per uscire da una situazione difficile distingue un buon uomo d’affari da un semplice imprenditore. Pure il grande Steve Jobs ha detto che quando non aveva abbastanza soldi, si metteva a pensare e non correva a guadagnare soldi lavorando.

Il metodo viene utilizzato per risolvere rapidamente i problemi ed è basato sullo stimolare dell’attività creativa delle persone. Quest’ultime devono offrire un numero massimo di soluzioni possibili per risolvere un problema o raggiungere un determinato obbiettivo. Dopo che tutte le opzioni sono state espresse, vengono selezionate quelle più adatte per una corretta messa in pratica.

Si basa sul presupposto che uno dei principali ostacoli per la nascita di nuove idee è la “paura della valutazione“: le persone spesso non esprimono ad alta voce idee interessanti e insolite a causa della paura di incontrare scetticismo o addirittura aggressione nei propri confronti da parte dei leader e dei colleghi. Come vedremo più avanti, lo scopo della sua applicazione è l’eliminazione della componente valutativa nelle fasi iniziali.

Di solito una sessione di Brainstorming consiste in tre passaggi obbligatori principali, diversi per organizzazione e regole di esecuzione. Vedremo queste fasi essenziali poco più avanti.

Principali punti positivi dell’assalto mentale “Brainstorming”

PRIMO – L’attività unita dei partecipanti, ognuno dei quali ha la propria esperienza, visione della situazione e conoscenza, forma un effetto sinergico che migliora sensibilmente il risultato della ricerca di soluzioni.

SECONDO – Il processo di Brainstorming stesso, ha un potenziale creativo speciale, trasformandosi così in un’eccitante attività collettiva con la capacità di entusiasmare.

TERZO – l’atmosfera amichevole e positiva prevalente durante il Brainstorming consente ai suoi partecipanti non solo di accettare in modo costruttivo qualsiasi critica, ma anche di improvvisare e utilizzare il massimo del loro potenziale. Inoltre, serve anche a rafforzare la fiducia e l’atteggiamento positivo.

Le statistiche dimostrano chiaramente l’efficacia del metodo di Brainstorming e spiegano la sua rilevanza e popolarità tra scienziati, insegnanti, designer, manager, politici e altri specialisti in vari campi in tutto il mondo. In effetti, questo lavoro di squadra consente di ottenere risultati veramente eccellenti.

Tuttavia, molti scienziati e psicologi, sostengono che se il lavoro del gruppo non è organizzato correttamente, i risultati dell’assalto mentale saranno molto scarsi, riducendo a zero i vantaggi del metodo. Per evitare ciò, bisogna seguire alcune semplici regole che elencheremo alla fine dell’articolo.

Fasi essenziali

Qui vedremo le tre fasi obbligatorie principali per eseguire correttamente il metodo di assalto mentale. L’esempio sarà dato per un gruppo di persone, però i passaggi possono essere eseguiti anche da una singola persona, adattando il tutto alla propria situazione.

il brainstorming (assalto mentale) è un buon metodo per la generazione di idee. E' utile usare grafici e infografiche

Impostazione del problema/scopo

Questa fase è considerata preliminare. Implica una chiara impostazione del problema, la selezione dei partecipanti e la distribuzione dei loro ruoli (leader, assistenti, ecc.). La distribuzione dei ruoli, a sua volta, dipende dalle specifiche del problema e dalla forma in cui verrà condotto l’assalto. Se la squadra non è abituata a lavorare insieme, bisogna fare un riscaldamento, presentare tutti e sciogliere il ghiaccio.

Per esempio, se pensiamo ad un classe di studenti, possiamo vedere come leader l’insegnante e come assistenti i studenti. L’insegnante sarà quello che darà l’impulso, imposterà il problema e poi scriverà alla lavagna tutti i risultati ( le risposte/soluzioni proposte ). Ad ogni fase successiva il leader avrà un ruolo centrale.

Generazione delle Idee

Questa è la fase principale e il successo dell’intera impresa dipende da questo. Per questo motivo, è importante rispettare le seguenti regole:

  • Numero massimo di idee, senza alcuna restrizione
  • Sono accettate anche idee fantastiche, assurde e non standard
  • Le idee possono e devono essere combinate e migliorate ( in gruppo o con l’aiuto del leader )
  • Non dovrebbero esserci critiche o valutazioni delle idee proposte

Nelle realtà aziendali bisogna prendere in considerazione un’altro fattore importantissimo : all’assalto mentale possono partecipare persone di varie posizioni lavorative, gradi di responsabilità e status sociale. Ed è proprio per questo importante che le idee vengano proposte proprio in un’ordine crescente di grado, per evitare il fattore psicologico del “consenso con i superiori/capi”.

È anche interessante notare che nella maggior parte dei casi all’inizio dell’assalto tutte le idee proposte sono mediocri, completamente ordinarie e banali, ma quando i partecipanti vengono coinvolti di più nel processo e il loro pensiero e la creatività si attivano, le idee iniziano ad apparire più originali e insolite.

Come già detto nell’esempio con la classe, durante tutto il processo, il leader registra tutte le proposte espresse. Solo successivamente vengono selezionate, analizzate e sviluppate le migliori tra queste.

Selezione, Sistematizzazione e Valutazione delle idee

Questa è la fase finale, ma non meno importante, che per qualche ragione viene spesso trascurata. Bisogna capire che attraverso questa fase diventa possibile evidenziare le idee veramente efficaci e portare l’intero Brainstorming al risultato desiderato.

Contrariamente alla seconda fase, nella fase finale la valutazione e le critiche sono benvenute. Il successo di quest’ultimo passaggio dipende molto dal coordinamento del lavoro dei partecipanti e dalla direzione generale delle loro opinioni in merito al problema da risolvere e alle soluzioni proposte.

Di norma, vengono creati due gruppi per il Brainstorming. Il primo gruppo comprende le persone che fanno da generatori di idee e offrono soluzioni. Il secondo gruppo è costituito dalla cosiddetta commissione coinvolta nell’elaborazione delle soluzioni proposte. Se il Brainstorming viene fatto in autonomia, la stessa persona può eseguire entrambi i ruoli, facendo un piccola pausa tra le due fasi.

Come risultato si ottiene il modo più efficace e originale per risolvere il problema o per raggiungere lo scopo imposto.

10 Regole per un Brainstorming efficace

il brainstorming (assalto mentale) è un buon metodo per la generazione di idee. Unire due idee scarse può essere utile per generare una nuova idea migliore

  1. Preparazione preliminare – Questa è una regola da rispettare in situazioni particolarmente serie che hanno bisogno della massima efficacia. Tutti i partecipanti dovrebbero prepararsi in anticipo. Il compito dell’assalto mentale dovrebbe essere annunciato almeno 2-3 giorni prima. Durante questo periodo, i partecipanti saranno in grado di pensare bene al problema che stanno affrontando e, proprio all’inizio dell’assalto, offrire alcune idee interessanti.
  2. Molti partecipanti – Affinché il Brainstorming sia il più efficace possibile, è necessario invitare il maggior numero di persone possibile. Un grande numero di persone ovviamente propongono più idee e i risultati di questo approccio possono piacevolmente meravigliare. Attenzione però al tipo di persone e al tipo di problema da risolvere, in alcuni casi è meglio non invitare più di 10 persone.
  3. Chiarimento del problema/scopo – Prima che inizi l’assalto mentale, si consiglia di dedicare del tempo per chiarire ulteriormente il problema in oggetto. Ciò consentirà ancora una volta di impostare tutti sulla stessa lunghezza d’onda, assicurarsi che tutti i partecipanti stiano cercando di risolvere lo stesso problema e, ancora una volta, assicurarsi che lo scopo sia impostato correttamente.
  4. Registrazione – Durante tutto il “gioco”, bisogna prendere appunti e segnare le proprie osservazioni. Ogni partecipante dovrebbe farlo. Questo compito, ovviamente, può essere eseguito anche solo dal leader, ma quest’ultimo può perdersi qualche dettaglio. Se invece tutti prendono appunti, l’elenco finale delle decisioni e delle idee sarà il più completo e oggettivo possibile.
  5. Nessuna critica – Questa regola è già stata segnalata nelle principali fasi del Brainstorming, ma ci teniamo di segnalarla un’altra volta. In nessun caso non respingere le idee proposte, non importa quanto ridicole o fantastiche possano sembrare. Spesso sono proprio loro, rielaborate e sviluppate, che offrono le soluzioni per le quali è stato organizzato il brainstorming. Inoltre, le critiche agiscono sempre sulle persone in modo schiacciante, ed è fortemente sconsigliato permetterle durante l’assalto mentale.
  6. Massima generazione di idee – Ogni partecipante al processo deve capire che bisogna offrire quante più idee possibili. I partecipanti inesperti possono essere timidi e analizzare troppo le idee prima di dirle. Dovrebbe essere chiaro che ciò riduce notevolmente l’efficacia del metodo e rovina il suo principio di funzionamento. Lo stesso vale per quei casi in cui può sembrare che è stata trovata una buona idea. La regola è che – le idee devono essere generate per tutto il tempo assegnato alla seconda fase del Brainstorming !
  7. Attrarre altre persone – Se ad esempio, durante un assalto mentale, c’è l’obiettivo di creare un elenco di 100 soluzioni, ma questo livello non può essere raggiunto, è possibile coinvolgere persone che non sono presenti all’assalto mentale o che non hanno nulla a che fare con esso.
  8. Modifica delle idee – Per risultati ottimali, si possono combinare due (o più) idee in una. È particolarmente efficace usare questa tecnica quando ci sono versioni proposte da persone di diverso stato, posizione, grado.
  9. Visualizzazione – Per facilitare la percezione e aumentare l’efficacia del Brainstorming, è utile utilizzare lavagne, poster, diagrammi, tabelle, ecc.
  10. Risultato negativo – Durante la ricerca di una soluzione è utile immaginare che la situazione si sia capovolta nell’esatto opposto di quanto richiesto e che tutto sia andato storto. Con l’aiuto di tale modellistica, è possibile contribuire allo sviluppo di idee aggiuntive, nonché prepararsi mentalmente e psicologicamente per qualsiasi situazione.

Conclusioni

Si può usare il metodo del Brainstorming per risolvere diversi tipi di problemi e uscire da situazioni difficili ovunque: al lavoro, negli affari, in famiglia, nelle relazioni e cosi via.

La cosa principale è essere in grado di organizzare correttamente il processo, provare a prendere in considerazione tutte le sfumature e le caratteristiche del problema e seguire le fasi e le regole menzionate in questo articolo. In questo modo, la soluzione di cui hai bisogno verrà trovata sicuramente!

Consigliamo di leggere anche l’articolo sul metodo SCAMPER che è un’alternativa molto valida in determinate situazioni.

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